Efficacia terapeutica dell’Ossigeno-Ozonoterapia per il trattamento della mastite bovina
F. Vertini

Riassunto

In base alle recenti acquisizioni mediche sull’utilizzo dell’Ossigeno-Ozonoterapia, si è voluto valutarne l’efficacia terapeutica, sperimentando la tecnica dell’insufflazione di acqua ozonizzata nei quarti interessati, sia per la cura di mastiti acute sia per la possibile riduzione delle cellule somatiche nelle bovine da latte. L’esperienza di seguito riportata, è frutto del trattamento di 25 capi in lattazione, appartenenti ad un allevamento sito in Italia in provincia di Cremona (figura 1), di cui per 5 di essi la diagnosi è stata di mastite acuta mentre gli altri 20 capi presentavano, alle analisi dell’APA (Associazione Provinciale Allevatori) una conta cellulare elevata, ma con scarsa sintomatologia a livello generale (mastite subclinica). Questa esperienza ha sicuramente una valenza scientifica relativa, poiché si basa solamente sulla conta cellulare di ogni capo, prima e dopo il trattamento, senza la rilevazione di parametri utili per un’indagine scientifica completa (carica batterica individuale, individuazione dei batteri responsabili, ecc.). Nonostante ciò, i risultati ottenuti sono di notevole interesse ed incoraggiano a proseguire nella sperimentazione di questa e di altre tecniche di Ossigeno-Ozonoterapia quale possibile metodica nella cura delle mastiti bovine.


Therapeutic Efficacy of Oxygen-Ozone Therapy for Bovine Mastitis

Summary

In the wake of recent evidence of the positive effects of oxygen-ozone therapy, we tested the effectiveness of insufflation of ozonized water into the animal quarters affected in the treatment of acute mastitis and to reduce the number of somatic cells found in cow’s milk. We treated 25 lactating cows on a cattle-breeding farm in Cremona, Northern Italy) (figure 1). Five of the cows had a diagnosis of acute mastitis, whereas the other 20 had a high cell count following laboratory tests, but few general symptoms (subclinical mastitis). Our findings are of limited scientific import as they are based on the individual cell count of each animal before and after treatment but without a full range of tests (individual bacterial load, identification of bacteria responsible, etc.). Despite this, our findings are positive and encourage further tests on this and other oxygen-ozone therapeutic techniques as possible treatments for bovine mastitis.

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