Alterazioni indotte da infiltrazioni intradiscali e intramuscolari di ossigeno-ozono: studio anatomo-patologico. Risultati preliminari
M. Muto

Riassunto

In questo lavoro preliminare viene riportata l’esperienza di una valutazione indotta su dischi di maiale da parte della miscela di ossigeno-ozono a sede intradiscale, intraforaminale, cutanea ed intramuscolare. L’ossigeno-ozono è una recente terapia percutanea per il trattamento delle ernie discali dall’esperienza clinica tuttavia consolidata, dato il notevole numero di pazienti sino ad oggi trattati. Il maiale è stato sedato e con un amplificatore di brillanza con arco a C sono stati posizionati 5 aghi a sede intradiscale da D11 a L5; successivamente è stata effettuata una iniezione a sede cutanea ed intramuscolare. Il maiale è stato sacrificato a distanza di 48 ore dalla iniezione della miscela gassosa ed è stato scheletrizzato da D10 a S1 e fissato in formalina tamponata al 10%. Il taglio del pezzo anatomico è stato effettuato con sega elettrica ed i pezzi anatomici sono stati colorati con ematossilina eosina. Le sezioni hanno evidenziato la presenza di una degenerazione micro e macrovacuolare, con piccole areole di necrosi ed edema. Le sezioni a livello muscolare hanno evidenziato areole di rabdomiolisi con edema anche del sottocute. La degenerazione micro e macrovacuolare può spiegare la riduzione della volumetria discale con riduzione della pressione intradiscale e della compressione sulle strutture nervose. Ulteriori studi con sacrificio del maiale a distanza di 28 giorni potranno confermare la persistenza della degenerazione micro e macrovacuolare come primo fattore in grado di spiegare una riduzione della volumetria e della pressione intradiscale e quindi essere una delle concause del successo della ossigeno-ozonoterapia intradiscale.

 

Intradiscal and Intramuscolar Injection of Oxygen-Ozone: Pathological Evaluation. Work in Progress

Summary

Oxygen-ozone administration is a recently developed percutaneous treatment for herniated discs which now has consolidated clinical results in a large number of patients treated to date. This preliminary study assesses the impact on swine intervertebral discs of intradiscal, intraforaminal, cutaneous and intramuscular injection of an oxygen-ozone mixture. The pigs were sedated and five needles were positioned within discs D11 to L5 followed by cutaneous and intramuscular injection. The swine were killed 48 h after injection of the Oxygen-Ozone mixture and the discs from D10 to S1 were fixed in 10% buffered formalin. The anatomical specimen was cut with an electric saw and the specimens were stained with hematoxylin-eosin. The sections revealed micro and macrovacuolar degeneration with small halos of necrosis and oedema. Muscle sections showed halos of rhabdomyolysis also with subcutaneous oedema. The micro and macrovacuolar degeneration may account for the reduced disc volume with decreased intradiscal pressure and impairment of nerve structures. Further studies on pigs killed 28 days after treatment will confirm the persistence of micro and macrovacuolar degeneration as the first factor accounting for a reduction in disc volume and intradiscal pressure hence being one of the reasons for the success of intradiscal oxygen-ozone administration.

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